Romania fino al 1919
BELLISSIMA MEDAGLIA RUMENA IN ARGENTO PER I COMBATTENTI DELLA 2°GUERRA BALCANICA DEL 1913
Prezzo: Euro 120,00 90 - cod. nr. 23187
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Re Carol I di Romania, effigiato sulla medaglia

Questa splendida medaglia venne istituita il 7 novembre 1913 da Carlo I , Re di Romania, e destinata a chi aveva combattuto nella Seconda Guerra Balcanica.


La medaglia misura 33 mm di siametro ed è completa della corona di alloro in argento e del suo nastro originale d'epoca, forse più raro della medaglia stessa.
Sul dritto, al centro, un medaglione con il profilo di Carol I con intorno le parole "CAROL I REGE AL. ROMANIEI" (Re Carol I di Romania). Il medaglione è appoggiato sul petto di un'aquila coronata ad ali ripiegate che tiene una croce nel becco, un spada con l'artiglio destro e uno scettro con il sinistro e la parola "PACE" sulle piume di coda.
Lungo il bordo corre la frase "IN AMINTIREA INALTA TORULUI AVANT 1913" (In memoria dell'alba prima del 1913).
Sul rovescio una scena raffigurante il passaggio dell'esercito rumeno sul Danubio sopra a un ponte di barche e con il profilo delle montagne dei Balcani all'alba. Sopra all'esercito vola una figura femminile che tiene nella mano destra un ramo di palma e nella sinistra una corona d'alloro. e che rappresenta la Vittoria. Sul bordo corre l'iscrizione "DIN CARPATI PESTE DUNARE LA BALCANI" (Dai Carpazi attraverso il Danubio dino alla penisola balcanica).
Sul bordo della medaglia è impressa la lettera "S", probabilmente il punzone del fabbricante.


Dal 1862 lo stato era chiamato Principato di Romania, dopo che gli stati vassalli dell'Impero Ottomano Valacchia e Moldavia erano stati uniti nel 1859 con Alessandro Giovanni Cuza come Principe di Romania o Domnitor. Cuza era divenuto principe dei principati ancora divisi nel 1859. Fu deposto nel 1866 dal Parlamento della Romania, che invitò un principe tedesco della famiglia Hohenzollern, Carlo, a divenire il nuovo principe di Romania.
L'indipendenza della Romania dagli Ottomani fu riconosciuta nel 1878 al Congresso di Berlino; il principato divenne un regno nel 1881, con il Principe Carlo come Re Carlo I.


La prima guerra balcanica iniziò l'8 ottobre 1912, quando il Regno del Montenegro dichiarò guerra all'Impero ottomano; pochi giorni più tardi scesero in campo, a fianco del primo, anche i regni di Bulgaria, Serbia e Grecia dando vita alla Lega balcanica, ed estendendo il conflitto a tutta la parte meridionale dei Balcani.
In meno di due mesi l'esercito dell'Impero ottomano subì una lunga serie di sconfitte, per mare e per terra, ad opera delle forze dei coalizzati che conquistarono la quasi totalità dei possedimenti ottomani nella penisola balcanica. Un primo armistizio fu stabilito il 3 dicembre 1912 , ma le trattative diplomatiche per giungere alla conclusione delle ostilità, mediate dalle potenze europee, non ebbero esito e i combattimenti ripresero il 3 febbraio 1913: le residue piazzeforti ottomane nei Balcani (Adrianopoli, Scutari, e Giannina) furono espugnate dai coalizzati, e un secondo armistizio fu stipulato il 24 aprile.


Con la mediazione delle principali potenze europee, il 30 maggio 1913 fu firmato il trattato di Londra, che pose fine alla guerra: l'Impero ottomano perse quasi tutti i suoi territori europei che furono spartiti tra gli Stati della Lega balcanica; i dissensi circa la spartizione della regione della Macedonia provocarono attriti e contrasti tra i coalizzati, sfociati poi nella seconda guerra balcanica nel giugno-luglio 1913. Il Regno di Bulgaria, che non voleva riconoscere l'annessione della maggior parte della Macedonia alla Serbia, il 29 giugno del 1913 attaccò i suoi ex alleati della Lega Balcanica. Greci, Serbi e Montenegrini resistettero però saldamente all'attacco dell'ex alleato bulgaro, passando in seguito all'offensiva. Dello scoppio di questo nuovo conflitto nei Balcani subito approfittarono gli Ottomani, che il 20 luglio 1913 attaccarono la Bulgaria orientale riconquistando Adrianopoli, e i Rumeni, che, avanzando pretese sulla Dobrugia, scesero in armi contro i Bulgari e, passato il Danubio, si diressero a Sofia.
Al termine del conflitto, il 10 agosto del 1913, dopo faticose trattative si raggiunse un accordo e a Bucarest fu firmata una pace, che avrebbe modificato profondamente la geografia politica dei Balcani: in seguito al termine della guerra e alla conferenza degli ambasciatori a Londra, l'Albania, almeno apparentemente, venne proclamata stato indipendente, retta su un principato ereditario neutrale.

   

18-4-2020