Italia (1940-1945)
RARO SCUDETTO METALLICO DA BRACCIO PER LA 1° DIVISIONE MOTORIZZATA "TRENTO" DISTRUTTA IN AFRICA SETTENTRIONALE NEL 1942
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 23570
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Rommel mentre viene decorato con la Stella dell'Ordine Coloniale d'Italia dal Generale Ettore Bastico il 28 aprile 1942
Rommel ad El Alamein il 18 giugno 1942

Nel 1934, con la circolare numero 152, venne assegnato a ciascuna divisione del Regio Esercito un nome che si affiancava ad un numero identificativo. Ogni singolo nome voleva esaltare glorie e tradizioni passate delle singole unità dopo che erano state soppresse le storiche denominazioni delle brigate.
All'inizio del 1934 le divisioni esistente erano 30. Sempre nel 1934, con la circolare nr. 727 del 20 settembre, fu adottato uno scudetto di metallo dorato per le divisioni di fanteria e celeri. Per gli ufficiali e i marescialli era realizzato su fondo azzurro smaltato mentre per gli altri sottufficiali e la truppa verniciato in blu o nero.


Nel luglio 1935 venne costituita la divisione motorizzata "Trento" che assunse il nominativo di Divisione Motorizzata Trento (1a) e venne inviata in Cirenaica. Nel gennaio 1936 venne motorizzata la divisione "Po". Queste divisioni avevano lo scudetto metallico fino al 1938, poi in stoffa, da truppa e da ufficiale. Tutti gli scudetti avevano il fondo rosso che distingueva le truppe inviate in Africa.
Nel maggio 1937 la divisione "Trento" aveva alle dipendenze il 61° Reggimento Fanteria Motorizzato "Sicilia", il 62° Reggimento Fanteria e il 46° Reggimento Artiglieria e, dal 1938, anche il 7° Reggimento Bersaglieri. Il 2 gennaio 1939 assunse il numero ordinativo di Divisione Motorizzata Trento (102a).
Il 10 giugno 1940, all'inizio delle ostilità con la Francia, viene schierata sul fronte alpino occidentale ma non partecipa ad azioni di guerra.
Nel mese di marzo 1941, la Divisione viene trasferita in Africa Settentrionale e viene dislocata nella zona di Misurata per riordinarsi.


In Africa Settentrionale le forze italiane (207.630 uomini) erano equivalenti alle forze inglesi avversarie, inizialmente più deboli ma quasi completamente motorizzate. Fu quindi un continuo susseguirsi di avanzate e ritirate, mai decisive perchè legate su entrambi gli schieramenti all'afflusso di rifornimenti e rinforzi.
Nei primi mesi del 1941 vi affluirono la divisione motorizzata Trento, un reggimento di bersaglieri, un battaglione carri M13, una ventina di batterie di piccolo calibro, due compagnie lanciafiamme ed alcune autoblindo: decisivo parve l'apporto di due grandi unità tedesche del nuovo Afrikakorps sbarcato in Libia dal febbraio 1941.


Alla fine del 1941, il generale inglese Sir Claude Auchinleck (1884-1981) era riuscito a fermare la Panzerarmee Afrika sulle posizioni raggiunte alla fine della Battaglia di Alam Halfa: a nord il XXI Corpo italiano del generale Navarini teneva la linea con la 164.Infanterie Division tedesca sovrapposta alle divisioni Trento e Bologna tra il mare e Deir el Shein. Il settore meridionale era responsabilità del X Corpo italiano comandato dal generale Orsi, con la Divisione Brescia e la 288.Ramcke Brigade, la brigata di paracadutisti del generale Ramcke che teneva la linea da Deir el Shein a Gbel Kalakh.
La Divisione paracadutisti Folgore proteggeva il resto della linea verso sud fino a Naqb abu Dweis. Di riserva c'erano i due corpi mobili, con il potente XX Corpo del genrale de Stefanis contenente le divisioni corazzate Ariete e Littorio e la Divisione motorizzata Trieste, allineato dietro la fanteria. L'Afrika Korps di Nehring con le 15 e 21.Panzerdivision era di riserva, mente la 90. leichte Infanterie-Division era fuori dalla linea a riprendere le forze.


Il 21 gennaio 1942 riprende l'avanzata italo tedesca. La Divisione Trento è schierata a Bir es Suera e, seguendo l'avanzata delle truppe amiche, si sposta prima verso il golfo di Bomba e poi in aprile si schiera a Sidi Bregisc. Il 26 maggio entra a contatto con il nemico e attacca le posizioni da esso tenute a Bir Belabat a sud Ain el Gazala e le conquista dopo aspri combattimenti durati due giorni.
Continuando nell'azione protrattasi per oltre due settimane s'impadronisce il 15 giugno della linea di Ain el Gazala e insegue il nemico fino alla zona di Tobruk dove il 20 si attesta ad est di Acroma. Conquistata Tobruk da altre unità italo-tedesche, la Divisione Trento continua a tallonare il nemico verso Bardia, Sollum, Sidi el Barrani, dove giunge il 25 giugno. Il 27 giugno riprende la marcia in avanti verso El Qasr dove si attesta per attaccare il forte di Marsa Matruk. Abbandonata Marsa Matruk dal nemico, le unità della divisione si spingono in avanti e il 1° luglio raggiungono Bir Abergarya nei pressi di El Alamein.
Il 2 luglio si schierano a Sanyet el Mitelriya per l'attacco alla stretta di El Qasaba, ma vengono precedute da un contrattacco nemico che mette in seria difficoltà la Divisione. Dal 10 luglio, sempre sulle stesse posizioni di el Alamein, vengono sostenuti ripetuti combattimenti che terminano alla fine di luglio. In agosto la divisione organizza le proprie unità per la prosecuzione dell'offensiva e il 30 agosto inizia il movimento verso est, ma, dopo i primi parziali successi, l'avanzata viene arrestata dalla violenta reazione nemica, dalla penuria di rifornimenti e dalle enormi difficoltà presentate dal terreno. Il 30 agosto, la Divisione partecipa alla battaglia di Alam Halfa a sud di El Alamein e ai successivi contrattacchi inglesi che terminano il 7 settembre.


Dopo una sosta durata qualche settimana, il nemico il 23 ottobre passa al contrattacco e, nel settore della divisione, investe il caposaldo avanzato di El Ruweisat che il giorno successivo, dopo accaniti combattimenti, cade in mano inglese. L'azione continua sempre con la stessa intensità nei giorni successivi a Tell'Alam el Shaqio e a Kidney. Dal 29 ottobre al 4 novembre il nemico compie numerosi tentativi per eliminare il nostro saliente costiero e puntare su Sidi Aba el Rahman ma senza esito per la tenace resistenza delle unità della Divisione. Nello stesso periodo due tentativi di sbarco alle spalle della divisione nella zona di Marsa Matruk vengono sventati dalla pronta reazione delle artiglierie. Ma la situazione ormai è insostenibile e la pressione nemica la costringe a ripiegare su Bir el Abd dove, superata da tutte le parti e rimasta isolata, il 4 novembre viene travolta dalla violenza dell'azione. LA Divisione viene sciolta il 25 novembre in zona di operazioni.



 12-2-2019