Italia (1940-1945)
SERIE COMPLETA DELLE 12 CARTOLINE " DISEGNATE DA ANTONIO GIUSEPPE SANTAGATA PER CONTO DELLA ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA
Prezzo: Euro 160,00 - cod. nr. 24779
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Antonio Santagata in un autoritratto giovanile del 1913

Questa serie di 12 cartoline patriottiche è stata disegnata  dal famoso illustratore Antonio Giuseppe Santagata su commissione del'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra.


Le dodici cartoline riproducono scene con soldati della prima guerra mondiale e con le immagini del Re e del Duce. Le immagini in bianco e nero presentano l'inconfondibile tratto di Santagata e fanno di ogni cartolina un'opera di grande bellezza.
Ogni catolina porta la firma di Santagata e un titolo stampato sopra un piedino bianco. Sul retro è presente su tutte una frase famosa di Mussolini legata al sacrificio per la Patria. Sono state stampate nel 1942 dallo Stabilimento Pezzini di Milano. Le cartoline sono intonse e in condizioni perfette di conservazione.


Antonio Giuseppe Santagata era nato a Genova nel 1988. Studiò inizialmente all'Accademia Linguistica di Genova e nel 1921 vinse il Pensionato romano trasferendosi definitivamente nella Capitale. A roma nel 1921 esegue il busto di C. Delacroix, l'eroe di guerra divenuto presidente dell'Associazione, nella Casa Madre dei Mutilati. Espose e venne premiato a Parigi e Bruxelles. Fu anche illustratore, pittore e medaglista.


L'ANMIG si costituì spontaneamente a Milano nell'aprile 1917, quando ancora infuriava la guerra, con lo scopo di tutelare gli interessi dei mutilati e invalidi di guerra.
Vicina al movimento nazionalista, così come l’Associazione nazionale dei combattenti e reduci, all’apparire del movimento fascista una parte di essa finì per sostenerlo. Già al secondo Congresso (giugno 1920) proprio su tale questione si accese uno scontro interno che portò il gruppo dirigente a dimettersi e al prevalere delle posizioni filomussoliniane. L’adesione formale al fascismo si verificò all’indomani della marcia su Roma, nel nov. 1922. Il regime, da parte sua, ricambiò tale sostegno affidando per decreto all’ANMIG la rappresentanza esclusiva dei mutilati e invalidi di guerra. Sotto la presidenza di Carlo Delcroix (1924), l’adesione al regime si consolidò e con l’inserimento di molti suoi iscritti nel mercato del lavoro l’associazione superò i 200.000 tesserati (1928). Liberatasi dall’ipoteca fascista nel secondo dopoguerra, l’ANMIG ha continuato a svolgere la sua attività assistenziale, giungendo a organizzare oltre 100.000 soci tra mutilati e invalidi di guerra.  

Il retro di una delle cartoline
 
   

3-9-2020