Italia (1940-1943)
COPPIA DI SPALLINE DA UFFICIALE PER L'UNIFORME DEGLIALPINI REGIO ESERCITO
Prezzo: Euro 90,00 - cod. nr. 21755

Questa coppia di spalline che porta evidenti segni di uso apparteneva all'uniforme di un Sottotenente della Divisione Tridentina che l'aveva indossata durante la Campagna di Russia.


La 2ª Divisione alpina "Tridentina" era una grande unità da montagna del Regio Esercito Italiano, con sede a Torino, costituita il 10 settembre 1935. La Divisione "Tridentina" prese parte alla Campagna della guerra d'Etiopia del 1935-1936.
Nel febbraio del 1939 i battaglioni "Edolo" e "Vestone" con le rispettive batterie alpine (33ª del gruppo Bergamo e 19ª del Vicenza) furono mobilitati con organici di guerra, ricevendo complementi di uomini e di quadrupedi da altri reggimenti, e assunsero la denominazione di I battaglione alpini e II battaglione alpini. Tali reparti furono inviati nel mese successivo, via mare, in Spagna, dove era in corso la guerra civile, e sbarcati a Cadice, ma non giunsero però in tempo per essere impiegati perché, con l'entrata in Madrid delle truppe franchiste, erano cessate le ostilità. I due battaglioni furono immediatamente rimpatriati e smobilitati, riprendendo la denominazione tradizionale.


Il 10 giugno 1940, all'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale la grande unità risultava dislocata sul fronte francese nel settore Balte-Orc-Stura di Lanzo e prese parte alle operazioni contro la Francia dal 10 al 24 giugno occupando Ville des Glaciers e Col de l'Eveillon.
n seguito all'armistizio di Villa Incisa, che pose fine alle ostilità contro la Francia, dal mese di novembre, la Divisione venne trasferita in Albania e impiegata parzialmente, dal 15 novembre sul fronte greco-albanese nel settore di Korca per fronteggiare l'avanzata delle truppe greche.
Dopo aver preso parte alla guerra contro la Grecia dove però a distinguersi maggiormente fu la Julia nel mese di aprile la "Tridentina" rientrò in Italia acquartierata nella zona fra Torino, Rivoli e Asti.


Nel luglio 1942 ricevette l'ordine di trasferimento in Russia, inquadrata nel Corpo d'armata alpino dell'8ª Armata durante la campagna italiana di Russia e dislocata sul Don, inizialmente a Millerowo e poi fra Jagodnij e Gorbatovo. Già alla fine di agosto la Divisione fu chiamata a tamponare una falla apertasi nel settore della Divisione Sforzesca. In ottobre trasferita alla sinistra del Corpo d'Armata alpino nella zona di Podgornoje. A metà dicembre dello stesso anno i Russi sfondarono il fronte del Don e la "Tridentina" rimasta a coprire la ritirata con il risultato di rimanere accerchiata insieme all'intero Corpo d'armata alpino, venne coinvolta nella rotta delle forze dell'Asse durante l'inverno 42-43.
Dal 17 al 28 gennaio, dopo una lunghissima ritirata, il grosso della colonna forzò il passo con le armi a Opyt, Nowo Karlowka, Ladomirowka, Scheljakino, Nikolajevka. La vittoria nella battaglia combattuta presso il villaggio di Nikolaevka, permise a una parte dell'8ª Armata e delle forze dell'Asse intrappolati nella sacca di sfuggire all'accerchiamento sovietico e il 29 gennaio i resti della Divisione raggiunsero Bessarab. Degli uomini che costituivano la Divisione alla partenza dall'Italia, solo un terzo riuscì a rimpatriare. Di questo gruppo faceva anche Mario Rigoni Stern, autore del famoso racconto "Il Sergente nella neve".
La Divisione, praticamente distrutta, si dissolse come l'intero Regio Esercito nel settembre 1943 mentre era in ancora fase di ricostituzione e venne sciolta a seguito delle vicende che seguirno l'armistizio dell'8 settembre 1943. (Notizie storiche tratte dal sito Wikipedia)

 

12-3-2020