Italia (1919-1939)
RARA MEDAGLIA MARCIA SU ROMA NOMINATIVA DEL VICE COMANDANTE DI UNA SQUADRA D'AZIONE DI MILANO CON FASCIA SQUADRISTA
Prezzo: venduto - cod. nr. 24279
Vittorio Locchi in una foto scattata al fronte durante la Peima Guerra Mondiale
Eccezionale lotto composto dalla  rara e artistica medaglia in bronzo commemorativa della Marcia su Roma coniata ufficialmente dalla ditta F.M. Lorioli & Castelli di Milano su modello grafico dello scultore Eugenio Baroni. La medaglia porta su retro inciso il nome dello squadrista che ha partecipato alla Marcia, "FELICE LUONI", e l'indicazione "V.COMANDANTE "LOCCHI" MILANO". Rare sono le medaglie che portano il nome del proprietario inciso ma estremamente rare sono quelle che aggiungono la Squadra d'Azione di appartenenza, come in questo caso.
Aggiungiamo la bellissima fascia da braccio rossa (doveva infatti risaltare sulla camicia nera) con un fascio littorio ricamato in canutiglia dorata così come la scritta "COMANDANTE SQUADRA".
E probabile che Felice Luoni indossasse questa fascia nelle adunate e durante le azioni nelle quali era coinvolta la sua squadra che prendeva il nome dall'eroe di guerra Vittorio Locchi morto 15 febbraio 1917, nell’affondamento del piroscafo Minas silurato a Capo Matapan.
La squafra d'azione "Locchi" è l'unica tra le squadre di Milano che non si è trasformata in un Gruppo Rionale.
A Vittorio Locchi era stata intitolata anche la Squadra Giovanile di Gorizia, forse in onore del poeta che aveva composto "La sagra di Santa Gorizia" dopo la conquista della città.
Vittorio Locchi nacque l’8 marzo 1889 a Figline Valdarno, vicino a Firenze. Il padre morì tre mesi prima in una rissa e Locchi crebbe con la madre Maria e il fratello.
Il professore di italiano e letteratura di Locchi la vide lunga sulla carriera del futuro eroe. Carducciano di impronta, il docente gli consigliò di frequentare il liceo classico ma la madre lo obbligò a intraprendere gli studi tecnici. Da studente di ragioneria, Vittorio Locchi entrerà in contatto con gli ideali nazionalisti dell’epoca e lavorerà come giornalista presso la redazione de “L’Idea studentesca”.
Nel 1910, Vittorio Locchi vinse un concorso come impiegato postale e si trasferì a Venezia. Ivi dimostrò le sue innate doti di lavoratore e venne promosso prima a capo d’ufficio poi ad ispettore. A Venezia frequentò la Ca’ Foscari per seguire i corsi di lingua e letteratura straniera e fu uno dei fondatori de La Tavolissima, un cenacolo di amanti di arti figurative e letteratura.
A fianco, tuttavia, della produzione letteraria, divenne famoso per i suoi caldi discorsi di tema interventista. La sua era una retorica semplice ma mirata, in grado di infiammare gli spiriti dei giovani veneziani. Del resto, Vittorio Locchi era un grande estimatore di Gabriele D’Annunzio che seguì assiduamente e lo consacrò come suo maestro di vita e di retorica.
Il 25 maggio non attese ulteriori chiamate, Vittorio Locchi si arruolò con la 12° divisione fanteria come addetto al servizio postale. Fu sempre presente in prima linea anche se non armato per infondere spirito patriottico nei suoi commilitoni. Durante questo periodo, scrisse molte composizioni tra cui “La sagra di Santa Gorizia” scritta dopo la conquista della città o “La sveglia” di intonazione carducciana e anti – austriaca.
Vittorio Locchi morirà il 15 febbraio 1917, nell’affondamento del piroscafo Minas silurato a Capo Matapan.uoi compagni.

La medaglia di forma tonda e con l'attacco del nastro a staffa, presenta sul fronte una figura di donna alata simboleggiante la "Vittoria" reggente con la mano destra una corona di foglie di quercia e sostenente con la sinistra un fascio littorio. La figura precede un gruppo di insegne legionarie, di fasci littori e daghe.
Sul retro un cartiglio centrale racchiuso fra quattro fasci littori, all'interno del quale l'insignito poteva far incidere il proprio nome. Intorno la scritta "MARCIA SU ROMA - 27 OTTOBRE 1 NOVEMBRE 1922".
Sul lato inferiore del quadrato e' riportata la ragione sociale del fabbricante cui era stato affidato l'appalto della coniazione e le iniziali dell'artista incisore : "F.M.Lorioli & Castelli Milano EB Mod" mentre piu' in basso, sul lato destro sotto il fascio orizzontale, sono incise le lettere "Rip Ris" che stanno per "Riproduzione Riservata".
La medaglia fu coniata in emissioni successive alla sua istituzione anche dopo che Lorioli aveva cambiato la ragione sociale, venendo quindi prodotti esemplari con il nuovo logo "F.M.Lorioli EB Mod".
Il nastro e' quello originale, bipartito verticalmente nei colori rosso amaranto e giallo, nell'ordine da sinistra a destra, in ossequio al cromatismo dello stemma araldico della citta' di Roma.

In occasione del primo anniversario della Marcia su Roma , la Direzione del Partito nazionale Fascista, di concerto con il Comando Generale della Milizia, previa espressa autorizzazione del Duce, istitui' una specifica medaglia commemorativa per insignire tutti i fascisti che "avevano partecipato alla Rivoluzione Fascista culminata con la storica Marcia su Roma".
L'istituzione del segno commemorativo venne pubblicizzata dall'organo di stampa del partito, il Popolo d'Italia, nell'edizione del 25 ottobre 1923. L'articolo indicava altresi' le modalita' burocratiche per ottenere il conferimento della medaglia, delegando le Federazioni Provinciali Fasciste alla raccolta degli elenchi degli aventi diritto, per essere trasmessi alla Segreteria Generale Amministrativa del partito quale organo ufficiale deputato alla distribuzione.
Gli elenchi, in duplice copia, dovevano essere accompagnati dalla somma di Lire 5 per ogni medaglia, necessaria alle spese di coniazione ed alla stampa del relativo brevetto di attribuzione.

La concessione della decorazione era di cinque esemplari in oro distribuiti al Duce e ai QuadrumviriI, 19 in argento destinati ai Comandanti di colonna della Marcia, mentre era in bronzo per tutti gli altri aventi diritto.
Le disposizioni stabilivano che l'incisione del nome sul cartiglio al verso della decorazione fosse effettuata a cura dell'insignito, non esplicitando ulteriori indicazioni in merito. Pertanto si osservano numerose medaglie come questa,  regolarmente conferite, con una infinita' di varianti tra quelle portanti le iscrizioni degli insigniti.
(Le informazioni storiche sono state tratte dall'articolo di Alberto Menichetti apparso sul nr. 106 di "Uniformi & Armi" e dal Forum di Finanza on Line). 
Foto che ritrae un gruppo di squadre d'azione, appena giunte a Roma e schierate con i loro gagliardetti e uno dei tanti cartelli "O ROMA O MORTE!".
 
 

20-12-2019