Italia (1919-1939)
BELLISSIMA TESSERA DI ISCRIZIONE AL FASCIO DI ROMA CON FOTO, E TIMBRI 1926
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24825
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Italo Foschi, Federale di Roma nel 1926

Veramente bella tessera di iscrizione al Partito Nazionale Fascista rilasciata dal Comando del Fascio Romano di Combattimento nel 1926 ad un giovane operaio romano.


La tessera è completa di foto del titolare che sembra tutto meno un operaio dell'epoca, indossando un elegante abito sa sera con paillon nero.La tessera porta, oltre alla sua firma (anche questa vergata con bella calligrafia), anche quella a tampone del Segretario del fascio di Roma di allora, Italo Foschi. La tessera è una delle ultime firmate da Foschi che ha lsciato l'incarico nel dicembre 1926.


Nato a Corropoli in Abruzzo nel 1884, Italo Foschi fu uno sportivo praticante (lotta greco-romana in particolare, ma anche scherma e calcio). Approdò al fascismo dopo aver militato durante la prima guerra mondiale nelle file dell'interventismo e del nazionalismo, venendo ferito in un paio di occasioni, affrontando numerosi duelli e subendo anche l'arresto prima dell'avvento del regime. Il calcio fu comunque la sua passione dominante e partecipò alla fondazione sia della Sambenedettese (1923, per fusione di altre tre squadre) sia della Società Sportiva Giuliese, la prima società calcistica di Giulianova (1924). Scelto da Farinacci nel 1923 come federale dell'Urbe, fu tra i finanziatori e direttori del settimanale dei GUF "Roma fascista" (fondato il 19 luglio 1924) e si distinse nella campagna antimassonica condotta da quel periodico. In quegli stessi anni, fu coinvolto in numerose aggressioni contro gli avversari politici del fascismo.


A Roma, Foschi divenne presidente della Società Fascista Fortitudo Pro Roma e nella primavera del 1927 avviò con l'Alba Audace del deputato Ulisse Igliori e con il Roman Football Club dell'avvocato Vittorio Scialoja le trattative per la fusione di tre squadre capitoline: il 7 giugno a Roma, nella palazzina acquistata dalla Famiglia Foschi nel 1911, sita in Via Forlì 16 , fu ratificato l'accordo che diede vita all'Associazione Sportiva Roma  di cui venne nominato primo presidente lo stesso Italo Foschi.
Lasciata il 17 dicembre 1926 la carica di federale, nel 1928 dovette rinunciare anche alla presidenza della Roma perché nominato membro del direttorio federale alla Spezia. La carriera politica gli riservò poi incarichi di prefetto a Macerata, Pola (1931-1933, Taranto (1934-1936), Treviso e Trento (1939-1943),  Con la proclamazione della Repubblica Sociale Italiana, vi aderì, e dal 24 settembre al 21 novembre 1943 diventò prefetto della provincia di Belluno. Venne quindi collocato a "disposizione del Ministero dell'Interno" e, nel 1944, definitivamente messo "a riposo".

Dopo la Liberazione fu processato per la sua attiva adesione alla RSI, ma assolto. Morì qualche anno più tardi, colpito da infarto.

 

23-9-2020