Italia (1919-1939)
TESSERA DEL REALE AEREO CLUB D'ITALIA RILASCIATA NEL 1933 AL FAMOSO GENERALE ALCESTE NULLI AUGUSTI
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 19986
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Pio Filippani Ronconi, uno dei partecipanti al convegno del 1965

Questa tessera del Reale Aereo Club d'Italia è stata rilasciata nel 1933 dall'Aereo Club di Fermo al maggiore Alceste Nulli Augusti, un ufficiale del Genio che avrà una luminosa carriera che lo porterà fino al grado di Generale di Divisione nel dopopguerra.


Alceste Nulli Augusti, nato a Roma nel il 19.12.1891, partecipò da giovane tenente alla Guerra di Libia rimanendo successivamente in colonia dove raggiunse il grado di maggiore nel 1932 venendo nominato Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia con R.D. del 3.11.1932.
A disposizione del Ministero della Guerra con il grado di Maggiore fu trasferito nel Corpo Truppe Coloniali di Eritra con il grado di Tenente Colonnello dal 3.12.1935. Tornato a disposizione del Ministero della Guerra il 27.7.1936 ricevette la croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia il 25.1.1937 con il grado di colonnello.


Volontario con il Corpo di Spedizione italiano in Spagna si meritò il grado superiore della croce dell'OMS diventando Ufficiale 31-7 1939. Durante il conflitto italo greco si meritò una Medaglia d'Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: "NULLI AUGUSTI Alceste, fu Eusebio e di Zani Maria, da Roma, colonnello genio comando  superiorre FF.AA. Albania.- Valoroso combattente di tre  guerre ha riconfermato nel conflitto italo-greco magnifiche doti di animatore e realizzatore. Capo dell'ufficio collegamenti del comando superiore truppe Albania, ha saputo realizzare costantemente un perfetto funzionamento della vastissima rete di collegamenti in atto, svolgendo azione personale animatrice sia sulle retrovie che sulle lineee avanzate e dimostrando anche nei momenti più difficili spirito di sacrificio, sereno ardimento e sprezzo del pericolo. - Fronte italo-greco, novembre 1940-maggio 1941-XIX"
Il 1° luglio 1943 fu promosso Generale di Brigata e il 12.8.1943 entrò a far parte dello Stato Maggiore della 2°Armata in JUgoslavia. Al termine del conflitto rimase nei ranghi dell'Esercito arrivando al grado di Generale di Divisione .


Ma Alceste Nulli Auguri divenne famoso negli anni '60 perché coinvolto in un convegno organizzato da forze eversive di destra, dove si gettavano le basi di una organizzazione rivoluzionaria: Il 3 maggio 1965 l’istituto di studi militari Alberto Pollio organizza un convegno, a Roma all’Hotel Parco dei Principi, sulla "guerra rivoluzionaria" che viene finanziato dallo Stato Maggiore dell’esercito nel quale si riunirono esponenti di destra e dello Stato per disegnare possibili strategie anticomuniste. La convinzione era quella che l’URSS stesse manovrando i partiti comunisti d’Occidente sul fronte di una “guerra non ortodossa”.
La presidenza del convegno e’ composta dal consigliere della Corte d’Appello di Milano, Salvatore Alagna, dal generale dei paracadutisti Alceste Nulli-Augusti (in tutti gli articoli di stampa del periodo Nulli viene definito "generale dei paracadutisti". Molto probabilmente si tratta della scarsa conoscenza dei giornalisti, tratti in inganno dal brevetto di volo da lui indossato sull'uniforme e confermato da questa tessera) e dal colonnello di artiglieria Adriano Magi Braschi. La relazione introduttiva e’ tenuta da Enrico de Boccard, ex gerarca della RSI. . Fra i relatori Guido Giannettini su "La varieta’ delle tecniche nella condotta della guerra rivoluzionaria", Pino Rauti su "La tattica della penetrazione comunista in Italia", Giorgio Pisano’ su "Guerra rivoluzionaria in Italia 1943-1945", Giano Accame collaboratore di Pacciardi su "La controrivoluzione degli ufficiali greci", Pio Filippani Ronconi, impiegato all’ufficio cifra del ministero della difesa propone la creazione di piccole squadre addestrate a "...compiti di controterrore, in modo da determinare una diversa costellazione delle forze di potere...". Tra gli altri partecipanti ci sono Ivan Matteo Lombardo, dirigente della Squibb, autore con Saragat della scissione del PSI del 1947, Vittorio De Biase braccio destro di Giorgio Valerio. Tra gli osservatori sono presenti Sefano Delle Chiaie e Mario Merlino. 

 

23-8-2020