Italia (1940-1943)
RARA TESSERA MILITARE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA RILASCIATA A TRIESTE NEL 1942
Prezzo: Euro 250,00 - cod. nr. 24534
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Il Generale Giuseppe Gigli

Questo "Foglio di Riconoscimento", stampato nel formato tessera con copertina in tela cerata nera, rappresenta una rara testimonianza dell'organizzzaione militare della Associazione Italiana della Croce Rossa durante la seconda guerra mondiale.


La tessera è' stata rilasciata, infatti, a Trieste il 7 aprile 1942 al tramviere Isidoro Pirotti, classe 1902, che faceva parte del personale mobilitabile della Croce Rossa Italiana, con il grado di "Sergente".
Come si legge in fondo alla seconda parte del documento: "Era autorizzato ad indossare il bracciale internazionale di neutralità ai termini dell'Articolo 21 della Convenzione Internazionale di Ginevra del 27 luglio 1929."


In questa seconda parte la tessera porta la firma (in vece) del Presidente Generale dell'Associazione, il Generale di Divione Giuseppe Gigli, e il timbro e la firma del Colonnello Comandante il Distretto Militsre di Udine, apposti il 13 maggio 1942. Questo particolare rende ancora più interessante questo documento; infatti non vi è traccia nell'enciclopedia universale che è diventata Internet, del Generale di Divisione Comm. Giuseppe Gigli, misteriosamente scomparso dai radar storici italiani. Altro mistero nel mistero è la sua carica di "Presidente Generale dell'Associazione" che non risulta nell'elenco ufficiale dei Presidenti storici della Croce Rossa Italiana. Nel periodo dal 1-5 1940 al 25-7-1943 risulta il nome del Prefetto Giuseppe Mormino, mentre il nome di Giuseppe Gigli è completamente assente.


In realtà di Gigli sappiamo qualcosa, grazie ad una pubblicazione locale triestina, che lo ha salutato quando ha lasciato la Presidenza della delegazione triestina dell' OPAGD (Opera per l'assistenza ai profughi giuliani e dalmati) all'età di 86 anni, con queste parole "La sua tempra di vecchio soldato gli ha consentito di tenere sempre ad altissimo livello le sue risorse fisiche e spirituali ed infatti, il Generale Gigli non ha fatto mancare un solo giorno la sua affettuosa presenza negli uffici dell'Opera."
Nel descrivere il suo impegno civile l'autore scrive "Accanto alle varie cariche che ha ricoperto dopo il congedo militare, ricordiamo con particolare gratitudine quanto ha fatto come Presidente della Croce Rossa Italiana proprio negli anni più duri della guerra, adoperandosi per la salvezza di molte vite." A questo punto è evidente che Gigli, dopo l'8 settembre 1943, aveva optato per la Repubblica Sociale Italiana ed aveva mantenuto la sua carica di Presidente della Croce Rossa Italiana, probabilmente esercitandola da Trieste. L'epurazione che è seguita nel dopoguerra deve aver cancellato i meriti di questo soldato, cancellando anche la sua carica ufficiale nel periodo 1943-45. Questa storia emersa per puro caso, rende ancora più interessante questo documento, accrescendone il vcalore storico-colelzionistico.
 

 
 
 
 

 24-5-2020