Germania (1919-1945)
ECCEZIONALE DOCUMENTO SEGRETO CON LA DISPOSIZIONE DEI VIAGGIATORI E GLI ORARI DEL TRENO DEL FUEHRER DAL BRENNERO A ROMA NEL 1938
Prezzo: Euro 500,00 - cod. nr. 25254
Questo eccezionale documento stampato a Roma nel 1938, a cura del Ministero degli Affari Esteri del Regno d'Italia, era stoto distribuito a tutti coloro che in qualche modo dovavno occuparsi dell'organizzazione del viaggio del "Treno de Fuehrer", dopo averlo preso in carico alla frontiera del Brennro il giorno 3 maggio 1938 alle ore 8.00.
Pochi minuti dopo, alle ore 8.25 sarenne transitato anche il "Treno dei Ministri" che accompagnavano Hitler nel suo viaggio in Italia.
Il fascicolo, composto da 32 pagine più la copertina, è stato stampato nella doppia lingua, tedesco e italiano, e indica tutti gli orari di arrivo e partenza dalle stazioni toccate in Italia nel viaggio di andata senza soste fino a Roma e nei successivi viaggi Roma-Napoli,
Napoli-Roma, Roma-Firenze e Firenze.Brennero.

Ma quello che lo rende eccezionale per qualsiasi studioso e/o appassionato della storia del Terzo Reich e dei suoi protagonisti, è l'elenco nominativo di tutte le persone presenti sul treno a partire dal Fuehrer per arrivare ai camerieri e agli uomini di scoira delle SS. E' possibile così leggere i nomi di tutta la nomenclatura del Reich con l'indicazione della loro funzione edel loro grado nel 1938.
Un documento originale, assolutamente unico con informazioni così dettagliate, introvabili in qualsiasi altra fonte storica o giornalistica del periodo.

Mussolini aveva mandato avanti Achille Starace e Filiberto Ludovico di Savoia-Genova (generale di Divisione in Africa Orientale nel 1936, Duca di Pistoia) ad accogliere alla frontiera del Brennero il treno di Hitler e dei gerarchi nazisti. Alla stazione, sceso dal convoglio, Hitler saluta un Battaglione di Alpini, un corpo che appena venti anni prima rappresentava il nemico del caporale austriaco. Dietro la linea dei militari italiani la popolazione altoatesina di lingua tedesca ebbe occhi e voce solo per il Fuhrer. Iniziava così il viaggio in Italia del F ührer nel maggio del 1938
Adolf Hitler, in viaggio verso Roma, attravera tutto il territorio italiano il 3 maggio 1938. 
I quotidiani nazionali dell’epoca  sottolineno come l’accoglienza al potente alleato fosse stata organizzata lungo tutta la linea. Parecchie ore prima del passaggio del treno, iuna gran massa entusiasmata recante con sé gagliardetti e bandierine saluta gli ospiti tedeschi. 
L’alleanza tra l’Italia fascista e la Germania nazista stava ormai acquistando la sua forma definitiva. 
Secondo i giornali a salutare il passaggio del “grande Capo” e a “manifestargli il loro vibrante omaggio” c’erano tutti: “fascisti e popolo, gerarchi e gregari, giovani e vecchi,uomini e donne”.
Nella capitale addobbata di fasci littori e svastiche, di capitelli e aquile in cartapesta, di finte vedute e di quinte, Mussolini attendeva l'alleato atteso alla stazione Ostiense (costruita per l'occasione e non ancora terminata) in compagnia di suo genero, il conte Galeazzo Ciano. Con loro Vittorio Emanuele III

Il convoglio, con la grande svastica davanti alla locomotiva, che accoglieva il Fuhrer, Rudolf Hess, Goebbels, Himmler, Von Ribbentrop e gli altri vertici del nazismo, arrivò nella Capitale a sera inoltrata. Dopo una sequenza di saluti a braccia tese, Hitler si accomoda sulla decappottabile di Vittorio Emanuele III per il primo giro dei monumenti illuminati dalla luce artificiale, prima del trasferimento degli ospiti alle residenze del Quirinale dove passeranno la notte.


Il giorno seguente Hitler e Mussolini si recano al Pantheon, dove rendono omaggio alle tombe di Vittorio Emanuele II e Umberto I. Quindi porgono omaggio alla tomba del Milite Ignoto. Sempre in parata, il corteo si sposta a Centocelle dove il führer ed il suo seguito assistono ad una manifestazione ginnica delle organizzazioni giovanili, svolta da 50.000 balilla e avanguardisti.
Alle 20,30 era fissata la cena di gala con gran parte della nobiltà romana, senza la presenza di Edda Mussolini Ciano, per il sommo imbarazzo del marito.
La partenza per Napoli avverrà alle 22,30.


Nella città partenopea tutto sarà incentrato sulla maestosa parata navale alla quale partecipò il meglio della Regia Marina. La sera del 5 maggio, in compagnia del Re, Hitler assiste all'Aida al Teatro San Carlo. Di nuovo a Roma il 6 maggio 1938. Dopo il rituale di accoglienza questa volta alla stazione Termini, la giornata del 6 maggio 1938 è dedicata alla visita alle meraviglie della Città Eterna. Il 7 maggio gli ospiti avrebbero dovuto assistere ad una esercitazione della <Aereonautica a Furbara, ma il maltempo che imperversava sulla Capitale costrinse gli organizzatori alla cancellazione dell'evento.  A Furbara gli ospiti ritornerenno il giorno seguente quando il sole farà di nuovo la sua comparsa sulla campagna di Roma. Dopo una visita a Santa Severe, HItler farà ritorno a Roma per la cena di commiato. L'8 maggio 1938, 'ultimo giorno della visita del Fuehrer in Italia si svolse a Firenze, dove la antica struttura della città fece temere alle autorità fasciste la minaccia di un possibile attentato, data la vicinanza della folla al corteo che passò per le strette vie del centro storico. Lasciata Firenze dopo mezzanotte, il convoglio dei nazisti arrivò al Brennero la mattina del 9 maggio 1938. I due dittatori si erano salutati alla stazione di Santa Maria Novella sottolineando il legame indissolubile del "Patto d'Acciaio", pur avendo dato l'impressione soprattutto alla stampa estera di non piacersi reciprocamente.

  
   

12-2-2021