Italia (1919-1939)
CARTOLINA DELLA 75° LEGIONE "XX DICEMBRE" SPEDITA DA FERRARA NEL 1932 E INDIRIZZATA AL LUOGOTENENTE GENERALE VITTORIO VERNE'
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 24488
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Questa bellissima cartolina è stata spedita il 21 ottobre del 1932 da un Centurione della 75° Legione "XX Dicembre" della MVSN di Ferrara. Quello che la rende particolarmente interessante sotto il profilo collezionistico è il nome del destinatario: il Luogotenente Generale della Milizia Vittorio Vernè, che in quel momentoi si trovava al comando del IV Raggruppamento CC.NN. di Napoli.


Vittorio Vernè, figlio di Giuseppe e di Adele Bernardi nacque a Roma l'8 maggio 1883. In Eritrea fu al comando, quale tenente di fanteria, di truppe indigene e bande irregolari dal 1908 al 1912; dal 1912 al 1914 frequentò la scuola di guerra e ne uscì da capitano, per essere destinato al 50º fanteria.
Nel 1916 fu trasferito nel corpo di Stato Maggiore e nel giugno 1918 fu Capo di Stato Maggiore della 50ª Divisione nella battaglia del Montello e nella battaglia di Vittorio Veneto. Nel corso della Grande Guerra fu decorato al valor militare.


Dal novembre 1918 al luglio 1919 fu Capo di Stato Maggiore della 6ª Divisione Cecoslovacca e partecipò alla campagna d’Ungheria contro i bolscevichi di Béla Kun, ricevendo la croce al valore boema. Fu poi Capo di Stato Maggiore della Divisione di Fiume, sino all’arrivo di Gabriele D'Annunzio. Nel 1920 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista.


Costituita la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nel gennaio 1923, fu nominato Console Generale e chiamato al comando generale come sotto capo di Stato Maggiore. Nel luglio 1924 fu promosso Luogotenente Generale e nominato Ispettore Generale dei Reparti Libici. Passò poi al Comando della III Zona (Liguria), V Zona (Veneto), XIII Zona (Bari), II Raggruppamento (Bologna), IV Raggruppamento (Napoli). Nel 1934 divenne Generale di brigata. Nel 1936 venne mobilitato ed inviato in Somalia quale vicecomandante della 6ª Divisione CC.NN. "Tevere". Il 17 aprile Rodolfo Graziani gli affidò il comando di una colonna celere autocarrata, scioltasi il 14 maggio dopo aver occupato Harar l'8. In agosto fu destinato, in sostituzione di Attilio Teruzzi, al comando della 5ª Divisione CC.NN. "1 febbraio". Dopo breve malattia il 7 gennaio 1937 morì a Godofelassi in Eritrea. Rodolfo Graziani conferì la medaglia d'argento al valor militare alla memoria.
( Notizie storiche  ricavate Wikipedia )

 
   

30-4-2020